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Aviatico
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mwiaAviatico [aˈvjaːtiko] (mwigAviàdech [aˈvjadɛk] o mwjaViàdech [ˈvjadɛk], in mwjgdialetto bergamascocite-ref-5[5]) è un mwkwcomune italiano di mwla596 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmqprovincia di Bergamo in mwmgLombardia. Posto sull'mwmwaltipiano, che condivide con mwnaSelvino, che sovrasta la mwnqval Seriana, si trova a circa mwng24 chilometri a nord-est del mwnwcapoluogo orobico.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Leggermente più elevato rispetto all'altopiano di mwraSelvino, comprende nel proprio territorio le frazioni di mwrqAma, mwrgAmora e mwrwGanda. Nonostante geograficamente e storicamente sia considerato parte della mwsaval Seriana, il capoluogo mwsqorograficamente ricade nella mwsgval Serina, tributaria della mwswval Brembana, mentre solo le frazioni sono incluse nell'impluvio seriano.
I limiti comunali sono dati a Nord dalla mwtqForca, piccolo valico tra i monti Poieto e la cresta del mwtgmonte Suchello, mentre a Nord-Est confina con la mwtwval de Gru e la parte della mwuaval Vertova ricadente nel comune di mwuqGazzaniga. La porzione orientale è invece occupata dalla frazione di Ganda, a sua volta posta alla sommità della piccola valle del mwugRovaro, delimitata dai crinali del monte Ganda e Rena, delimitazioni naturali con i territori di Gazzaniga e mwuwComenduno. A Sud-Ovest la linea prosegue a mezzacosta dalle pendici dei monti Rena fino a quelle del monte Nigromo, tratto entro il quale si incontrano Amora ed Ama. Ad Ovest si trova invece Selvino con il suo altopiano, mentre in direzione Nord-Ovest la divisione amministrativa è con mwvaRigosa, frazione di mwvqAlgua, e con mwvgCosta Serina.
Per ciò che concerne l'mwwaidrografia, non sono molti i corsi d'acqua che attraversano il territorio comunale. Si tratta per lo più di piccoli torrenti che raccolgono le acque in eccesso provenienti dai monti circostanti, e si sviluppano poi nel fondovalle seriano. Tra questi vi sono il mwwqRovaro, l'mwwgAlbina ed il Valgua.
Per quanto riguarda la viabilità interna, il paese ha una rete stradale ordinaria molto semplice, con tre vie che si uniscono nei pressi del centro abitato del capoluogo. La prima, la strada provinciale SP30, proviene da mwxaSerina e Trafficanti, frazione di Costa Serina; la seconda, la SP36 arriva da Selvino, mentre la terza, identificabile con la sigla SP 41, collega il capoluogo con le tre frazioni per proseguire verso mwxqOrezzo, frazione di mwxgGazzaniga, e la bassa valle Seriana.
Storia
Dalla preistoria ai primi insediamenti
L'origine della presenza umana sul territorio comunale è da far risalire alla mwzwpreistoria, come si può evincere da numerosi ritrovamenti rinvenuti in alcune cavità naturali, nelle quali si svilupparono alcuni tra i primi gruppi sedentari della valle Seriana.
Tra queste grotte vi sono quelle conosciute con il nome di mwaqBus de Scabla e mwagParadiso degli asini che, situate nella valle dell'mwawAlbina (vicine al confine con mwbaAlbino, a monte della località di mwbqPetello), hanno portato alla luce segni riferibili all'mwbgetà del bronzo finale (cocci di vasi in terracotta) e sepolture dell'mwbwetà del rame.
Tumulazioni coeve sono state rinvenute anche nella grotta mwcqCorna Altezza, anch'essa situata in posizione elevata nella piccola valle del mwcgRovaro (nei pressi del confine con mwcwGazzaniga ed Albino), vicino alla frazione di mwdaGanda, unitamente a resti di animali quali volpi, marmotte e orsi (l'mwdqUrsus spelaeus).
I primi insediamenti stabili risalirebbero invece al mwdwVI secolo a.C., quando nella zona si stabilirono popolazioni di origine ligure, dedite alla pastorizia, tra cui gli mweaOrobi. Ad essi si aggiunsero ed integrarono, a partire dal mweqV secolo a.C., le popolazioni di ceppo celtico, tra cui i mwegGalli Cenomani. Si trattava di nuclei autonomi tra loro, che mantenevano un isolamento pressoché totale rispetto a quelli collocati nelle vicinanze.
La dominazione romana
La condizione mutò con l'arrivo dei mwgqRomani che, dopo aver avviato una prima opera di urbanizzazione, permise al borgo di uscire dal suo isolamento grazie alla costruzione di piccole vie di comunicazione quali sentieri e mulattiere.
Anche l'etimologia sarebbe da ricondurre a quel periodo. Nonostante a tal riguardo non esista un'uniformità di pensiero tra i vari storici, si presume che essa abbia origine da mwgwviaticum, cioè “ristoro per il viaggio”.
Tale convinzione è propria anche dello storico Reginone anche se, nella mwiaCronistorum de' Bèrgheim ne indica una differente matrice, derivante dal celtico mwiqAviutum, traducibile nel latino mwigviator transit. Un'altra interpretazione, perorata da mwiwBortolo Belotti, dal Mazzi e dall'Olivieri, vorrebbe invece far risalire l'origine del nome dal gentilizio romano mwjaAvius o mwjqAvillius.
Non è tuttavia da escludere che questa possa essere riconducibile ad un periodo più antico, dal momento che lo storico latino mwjwPlinio il Vecchio già nel mwkaI secolo identificava il nucleo abitativo con il nome di mwkqAvium, di probabile matrice ligure (riconducibile quindi agli Orobi) stante ad indicare la presenza di uccelli rapacicite-ref-6[6].
Il Medioevo
Con l'arrivo dei mwngFranchi, avvenuto verso la fine dell'mwnwVIII secolo, il territorio venne sottoposto al sistema feudale. A tal riguardo nel mwoa973, mediante un atto redatto dall'imperatore mwoqOttone II di Sassonia, il paese, al pari di gran parte della valle, venne infeudato al mwogvescovo di Bergamo. Alcune cronache del tempo, tra la realtà e la fantasia, indicano che verso il termine dell'anno mwow999, alcuni residenti del borgo abbandonarono le proprie abitazioni per via della grande paura derivante dall'mwpaavvento dell'anno 1000, rifugiandosi in luoghi riparati quali le grotte presenti sui monti circostanti. Al loro ritorno alcuni di loro, trovate le abitazioni completamente depredate, lasciarono il borgo andando a fondare altri nuclei abitativi, ovvero le attuali frazioni di mwpqAma, mwpgAmora e mwpwGanda.
Nel mwqqBasso Medioevo le condizioni migliorarono notevolmente, dal momento che furono disboscate intere zone sulle pendici dei monti circostanti, furono bonificati terreni ed introdotte nuovo colture, nonché ampliati e migliorati i sentieri limitrofi, che divennero utilizzabili da carri e bestiame fino al fondovalle. In breve si svilupparono notevoli traffici, di viandanti e commercianti, lungo quella che in breve avrebbe acquisito il nome di mwqgvia Mercatorum. Considerata una delle principali vie per il commercio tra le valli bergamasche, permetteva il passaggio di persone e merci dirette verso la val Brembana, in quei tempi difficilmente raggiungibile utilizzando gli impervi sentieri del fondovalle brembano.
Questa strada lastricata, che ebbe il suo massimo splendore nei secoli compresi tra il mwraXII ed il mwrqXVI, si sviluppava dalla città di mwrgBergamo, arrivava a mwrwNembro e saliva a mwsaSalmezza, da cui i traffici proseguivano verso l'altipiano di mwsqSelvino ed Aviatico (raggiungibile anche da una via alternativa passante dal paese di Albino) per raggiungere poi mwsgTrafficanti (frazione di mwswCosta Serina), ed infine mwtaSerina. In seguito all'inaugurazione della mwtqvia Priula, che dal mwtg1597 aprì una via alternativa nel fondovalle brembano, il borgo risentì di un isolamento che si protrasse per secoli.
In ambito demografico, negli anni compresi tra il mwvq1173 ed il mwvg1175, ad Aviatico si verificò un aumento della popolazione causato dall'immigrazione di alcune persone residenti presso il monte Purito, di competenza territoriale di Selvino. Questi, non accettando la delibera secondo la quale il loro paese sarebbe passato nei possedimenti della città di Bergamo, si trasferirono quindi in alcune baite utilizzate saltuariamente da pastori nomadi.
Nemmeno dieci anni più tardi, il 22 giugno mwwa1185, il paese venne assalito da un'orda di banditi che mise a soqquadro l'abitato. Non trovando sufficienti beni da depredare a causa della povertà degli abitanti, presero in ostaggio alcune ragazze del villaggio. Si verificò allora la reazione degli abitanti, che raggiunsero i delinquenti e li affrontarono in una vera e propria battaglia svoltasi nei pressi della mwwqForca di Aviatico, riuscendo a liberare le prigioniere. Qualche anno più tardi in quei luoghi fu innalzata una cappelletta, dedicata alla mwwgMadre del Buon Consiglio a ricordo di quegli eventi.
Nel frattempo a livello amministrativo si era verificata l'emancipazione comunale dei paesi della valle, tra cui quindi anche Aviatico, dal giogo feudale della curia bergamasca. Questo fu reso possibile anche grazie alla sinergia creatasi tra le varie comunità, che permise di istituire nel mwxaXIII secolo il mwxqComune Maggiore di Albino, comprendente anche numerose comunità del fondovalle.
Gli eventi infausti non erano tuttavia finiti, dal momento che ben presto cominciarono ad emergere le diatribe tra le fazioni mwxwguelfa, per la quale era schierata la maggior parte degli abitanti di Aviatico, e mwyaghibellina. Il livello di recrudescenza raggiunse l'apice il 26 maggio mwyq1344, quando i reggenti del vicino borgo di Selvino cercarono di sopraffare quelli di Aviatico. Ne seguì una cruenta battaglia in cui vennero distrutte abitazioni ed uccise numerose persone, tra cui Antonio Cantulus, capo della comunità di Aviatico. Il luogo dove si svolsero gli eventi prese il nome da quella stessa persona, tanto che ancora oggi la località è nota con il nome mwygCantul.
In seguito a questo gli abitanti decisero quindi di dotarsi di una struttura difensiva, al fine di poter meglio contrastare nuove eventuali incursioni. Questa, dotata anche di una torre, venne edificata verso il mwza1370 presso il colle mwzqBotto, a metà strada tra mwzgCantul e la frazione di Ama.
La Serenissima Repubblica di Venezia
Alla definitiva pacificazione si arrivò pochi anni più tardi grazie all'avvento della mw0qRepubblica di Venezia, avvenuta formalmente nel mw0g1427, in seguito alla richiesta di sottomissione avanzata dai consoli di Aviatico.
La mw1aSerenissima diede il via ad un periodo di tranquillità in cui l'intera zona riprese a prosperare, anche grazie alla diminuzione della pressione fiscale ed alla maggiore autonomia. Si svilupparono ulteriormente i commerci, specialmente della lana prodotta e trasportata alle industrie laniere della mw1qval Gandino, e vi fu nuovo impulso per l'agricoltura e l'allevamento. Un violento scossone alla tranquillità della popolazione venne dalla violenta epidemia di mw1gpeste di manzoniana memoria, che tra il mw1w1629 ed il mw2a1631 dimezzò il numero degli abitanti. Coloro che trovarono scampo al morbo, che per gran parte aveva trovato rifugio tra i torrioni e le grotte della mw2qCornagera, decisero di edificare un santuario sul crinale della costa, dedicato a san Rocco, a fianco del quale vennero sepolti i morti causati dalla pestilenza.
A livello amministrativo, come riportato nella relazione stilata dal comandante della Serenissima mw2wGiovanni Da Lezze, nel mw3a1593 Aviatico risultava essere dipendente dal comune di mw3qDesenzano, mentre le frazioni Ama ed Amora inscritte nel perimetro territoriale di Albino, con Ganda divisa tra le due entità. L'autonomia arrivò il 6 luglio mw3g1653 dopo aver ottenuto lo status di mw3w“contrada esterna” del Comune Maggiore di Albino. Lo status di contrada esterna diede tuttavia qualche problema di interpretazione dal momento che in documenti del mw4aXVIII secolo Aviatico viene indicato talvolta come autonomo, talvolta come assoggettato ad Albino.
Dall'avvento di Napoleone fino ai giorni nostri
L'arrivo della mw6anapoleonica mw6qRepubblica Cisalpina, che nel mw6g1797 subentrò alla Repubblica di Venezia, portò una serie di riorganizzazioni territoriali in un breve lasso di tempo. Dapprima autonomo con la pertinenza soltanto del territorio censuario, nel mw6w1798 Aviatico acquisì i borghi di Ama ed Amora, con Ganda che venne aggregato nel mw7a1805. Quattro anni più tardi invece tutto il comune venne inglobato nel territorio di Albino. La dominazione francese fu malvista da parte di numerosi abitanti, dal momento che le cronache riportano di continue perquisizioni ed arresti tra i presunti cospiratori. A tal riguardo il comandante della guarnigione militare posta a Bergamo decise l'invio nel paese di una guarnigione di cavalleria al fine di reprimere eventuali rivolte.
In seguito alla mw7gRestaurazione del mw7w1816, l'intera regione passò all'austriaco mw8aRegno Lombardo-Veneto, che definì nuovamente i confini ripristinando l'autonomia di Aviatico, in quella che è l'attuale configurazione territoriale. I decenni seguenti, con il paese che nel mw8q1859 entrò a far parte del mw8gRegno d'Italia, non videro episodi di rilievo, con gli abitanti dediti a condurre una vita umile ma dignitosa, che tuttavia spesso obbligava a scegliere la via dell'emigrazione.
Si verificò quindi una progressiva diminuzione della popolazione che, dopo aver raggiunto le 877 unità rilevate nel censimento del mw9a1921, scese fino alle 514 del mw9q1971. Nella seconda parte del mw9gXX secolo il trend demografico negativo fu arrestato dallo sviluppo dell'industria del turismo che, grazie alla presenza di itinerari naturalistici ed alla tranquillità del posto, che ha comportato un forte sviluppo edilizio ed ha permesso nuove opportunità ai residenti.
Simboli
I simboli del comune sono lo stemma e il gonfalone concessi con D.P.R. 11 maggio mw-q1972.
mw-wBlasonatura stemma:
«D'azzurro, all'
albero
al naturale, nodrito su di un
monte
di sei cime d'oro (3,2,1) sostenente tre uccelli di nero; il tutto sinistrato da un
cervo
saliente d'argento. Ornamenti esteriori da comune.»
(D.P.R. 11 maggio 1972)
Blasonatura gonfalone:
«Drappo troncato, di giallo e d'azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sotto descritto con la iscrizione
centrata
in argento:
Comune di Aviatico
.»
(D.P.R. 11 maggio 1972)
Monumenti e luoghi d'interesse
Tra gli itinerari naturalistici vi sono i monti mwaquPoieto e mwaqyCornagera, che sovrastano l'abitato. Il primo presenta itinerari alla portata di tutti, con un dislivello limitato, comunque superabile mediante l'utilizzo della mwaqcbidonvia che, un tempo utilizzata per la pratica dello mwaqgsci alpino, conduce fino alla sommità, su cui è posto anche un rifugio, da cui è possibile godere di una visuale sulla bassa mwaqkval Seriana e la mwaqoval Gandino. La seconda è invece adatta ad un'utenza più esperta, con sentieri che si sviluppano tra forre e guglie, offrendo la possibilità di compiere arrampicate anche di elevata difficoltà.
Tra le altre tracce, sono da segnalare anche quelle contrassegnate con il segnavia del mwaqwC.A.I. numero 519 (dal Poieto almwaq0la Forca, incrocio di più sentieri a nord del paese frequentato per la presenza di un laghetto artificiale, fino al mwaq4monte Suchello), numero 521 (dal Poieto alla mwaq8Cornagera fino al borgo di Ganda, da cui si scende sul fondovalle seriano presso Rova), numero 522 (da Ganda ad Orezzo tramite la mwara"valle di Platz"), 537 (dalla località mware"Cantul" ad Ama, poi Amora fino a Bondo Petello) e 538 (da Ganda al mwari"Col del Batès" fino a Comenduno).
In ambito architettonico merita menzione la mwarqchiesa parrocchiale di san Giovanni Battista, che sovrasta il centro abitato. Edificata al termine del mwaruXIII secolo ed inizialmente intitolata alla Madre di Dio, ha subìto numerosi rifacimenti e ristrutturazioni nel corso dei secoli che l'hanno portata alle attuali dimensioni. Originariamente inclusa nella pieve di Nembro, ma in seguito inserita nella vicaria di Selvino, custodisce al proprio interno dipinti di mwaryGiovan Battista Moroni (“san Francesco di Assisi”), di mwarcGiuseppe Orelli (“Battesimo di Gesù”), di mwargAntonio Cifrondi e del Querena.
Poco distante, nei pressi del crinale della costa, si trova la chiesetta di san Rocco. Edificata in seguito ad un voto fatto dagli abitanti durante l'epidemia di peste del mwaro1630, venne collocata nei pressi del cimitero. Ampliata nel corso del mwarsXX secolo, presenta affreschi di angeli e santi ed un dipinto del mwarwCifrondi.
Inoltre, alle pendici del Poieto, si dirama un incrocio di sentieri noto come Forca d'Aviatico, da cui partono sei percorsi diretti a paesi e montagne vicini. Vi si trova un laghetto artificiale.
Degne di nota sono anche la chiesetta della mwar8"Madonna della neve", posta alla sommità del mwasamonte Poieto, ma anche le chiese delle tre frazioni. Ad Ama è difatti presente la secentesca chiesa dedicata a San Salvatore ed alla Trasfigurazione, ad mwaseAmora la parrocchiale di san Bernardino da Siena ed a Ganda quella di santa Maria Assunta.
Società
Evoluzione demografica
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 7 giugno 1993 | 28 aprile 1997 | Anselmo Stefano Dentella | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 28 aprile 1997 | 20 agosto 1998 | Vasco Olivieri | lista civica | Sindaco | |
| 30 novembre 1998 | 28 maggio 2003 | Vasco Olivieri | lista civica | Sindaco | |
| 28 maggio 2003 | 16 aprile 2008 | Anselmo Stefano Dentella | lista civica | Sindaco | |
| 16 aprile 2008 | 28 maggio 2013 | Anselmo Stefano Dentella | lista civica "Insieme per il futuro" | Sindaco | |
| 28 maggio 2013 | 11 giugno 2018 | Michele Villarboito | lista civica "Insieme per il futuro" | Sindaco | |
| 11 giugno 2018 | 15 maggio 2023 | Mattia Carrara | lista civica "Cambia Vento" | Sindaco | |
| 15 maggio 2023 | 'in carica' | Mattia Carrara | lista civica "Cambia Vento" | Sindaco | |
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwatmmwatqmwatuBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwatydemo.istat.it, mwatcISTAT.
cite-note-21. mwatsmwatwmwat0Comune di Aviatico - Statuto (mwat4mwat8PDF), su mwauacomuniecitta.it.
cite-note-divamm-sismica-32. mwauqmwauumwauyClassificazione sismica (mwaucmwaugXLS), su mwaukrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwau0mwau4mwau8Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwavamwavePDF), in mwaviciterefmwavmLeggemwavq mwavu26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwavyAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwavc 151. mwavgURL consultato il 25 aprile 2012 mwavk(archiviato dall'mwavourl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-66. ↑ U. Zanetti. mwawcop. cit., pg.64
cite-note-77. ↑ Dati tratti da: mwawsmwawwmwaw0mwaw4mwaw8Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaxamwaxePDF), su mwaxiebiblio.istat.it, mwaxmISTAT. mwaxqmwaxumwaxymwaxcPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaxgesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
• mwax0Paesi e luoghi di Bergamo. Note di etimologia di oltre 1.000 toponimi, Umberto Zanetti. Bergamo, 1985
• mwax8Atlante storico del territorio bergamasco, Monumenta Bergomensia LXX, Paolo Oscar e Oreste Belotti.
• mwayeAviatico. Progetti di vita nelle sue cartoline, Roberto Belotti. Ed. Corponove, 2008
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Collegamenti esterni
• mwayySito del comune di Aviatico, su comunediaviatico.it. URL consultato il 18 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2013).